SCUOLE E DIDATTICA

 

PROPOSTA LABORATORI DIDATTICI

Percorsi e Segreti dell’Impressionismo 

 

Percorsi didattici/laboratoriali, con le seguenti finalità e obiettivi:

  1. far conoscere la figura dell’artista affinché gli allievi riflettano sui diversi modi di fare arte;
  2. aiutare i bambini a far emergere uno stile personale e originale;
  3. stimolare la mente del bambino, attraverso i viaggi dell’artista, e dar egli la possibilità già da piccolo di amare e apprezzare le bellezze del nostro paese;
  4. imparare a lavorare in gruppo;
  5. sviluppare la creatività, l’inventiva, la fantasia e la capacità di progettazione e realizzazione di un prodotto eseguendo le varie fasi della lavorazione, tramite attività manuali senso-percettive ed espressive;
  6. sperimentare l’utilizzo di diversi materiali e di varie tecniche;
  7. risvegliare l’entusiasmo di sperimentare e quindi imparare attraverso l’esperienza;
  8. apprendere divertendosi

Durata h. 1/30 circa

 

UN PAESAGGIO DA FIABA 

Obiettivi didattici: stimolare la fantasia del partecipante

consigliabile per le scuola dell’infanzia

 

L’attenzione del piccolo partecipante sarà rivolta alle opere che in mostra presentano come soggetto il paesaggio; il bambino durante la visita guidata e la visione dei quadri con paesaggio protagonista sarà invitato ad individuare i vari elementi che compongono questo, dagli alberi, alle case, al cielo, fino agli animali presenti.

La parte successiva, laboratoriale, porterà il piccolo partecipante a creare, attraverso l’aiuto dell’operatore che li seguirà e che fornirà loro delle sagome già ritagliate (forma albero, casa, solo, nuvole ecc..) il proprio paesaggio fiabesco utilizzando la tecnica dell’acquerello, capace quest’ultima, grazie a delle soffici pennellate, di rendere il lavoro un insieme di nuvole colorate.

  • Materiali: piano di lavoro cartoncino bianco, matite, acquerelli e pennelli, cannucce (i bambini saranno invitati ad utilizzare altri materiali, oltre ai pennelli, così da far provare sul loro piano di lavoro i diversi effetti che una stessa tecnica pittorica può regalare)
  • Prerequisiti: riconoscere le componenti paesaggistiche

 

 

   

PUNTO PER PUNTO 

Obiettivi didattici: stimolare la manualità del partecipante

adatto a scuola dell’infanzia ed elementare (adattabile al grado di istruzione)

 

– Qual è la parte più piccola di ogni cosa?

– L’atomo! – risponde il grande.

– Se io avessi una lente d’ingrandimento gigantesca, cosa vedrei di questo pezzetto di tavolo?

– Un puntino!

– Se io potessi ingrandire un disegno allo stesso modo, cosa vedrei di ogni linea?

– Un puntino!

 Il Puntinismo la tecnica che prevede che non si stenda il colore, ma con il pennello si facciano dei puntini creando l’effetto di un mosaico dipinto; i punti colorati, ben visibili, a volte si fondono tra loro e a volte creano netti contrasti. La natura è rappresentata attraverso un gioco di colori e segni: non è finta ne vera, ma scomposta e ricomposta secondo un’idea personale, dando vita ad un paesaggio dell’anima.

I bambini lavoreranno su un disegno già stampato sulla quale sarà poggiata sopra una retina, il che darà loro la possibilità di stendere il colore su alcune parti rispetto ad altre, lasciando anche buchi (creati dalla retina) bianchi e creando giochi di luci e ombre grazie all’utilizzo del colore.

  • Materiali: piano di lavoro stampa su foglio, pastelli a cera e gessetti, rete
  • Prerequisiti: riconoscere le componenti coloristiche – contrasti/luci/ombre

 

 

L’ARTE DELL’INCISIONE

Obiettivi didattici: stimolare la creatività e le capacità manuali del partecipante

consigliabile per le scuole elementari

 

I bambini verranno introdotti alla comprensione dell’affascinante arte dell’incisione.

Con l’utilizzo di fogli di linoleum e/o adigraf ogni bambino potrà costruire la propria opera personale e che assuma l’aspetto di uno incisione; dopo una breve spiegazione sulle varie tecniche dell’incisione saranno dapprima invitati a realizzare un disegno

su un comune foglio di carta. Quando saranno pronti ricalcheranno i contorni sul foglio di adigraf (da fissare al piano di lavoro con un pochino di scotch) utilizzando una penna o una matita.

Si procede a eliminare la parte che deve restare in bianco servendosi delle sgorbie.

Successivamente saranno invitati a versare su una lastra di plastica della tempera, ben diluita e distribuita su cui verrà passato un rullo che successivamente verrà passato sul foglio di adigraf in modo uniforme;  infine saranno invitati a poggiare la lastra di lavoro su un foglio di cartoncino molto leggero o di carta così da avere il proprio disegno ‘’stampato’’.

  • Materiali: fogli bianchi di cartoncino, tempere, pennelli, lastra di plastica, rullo per stendere colore, linoleum e/o adigraf, sgorbie
  • Prerequisiti: capacità manuali e conoscenza delle tecniche di percezione visiva, capacità di rielaborare le esperienze visive, comprendere in situazioni di gioco il concetto di superficie.

 

 

 

QUANDO LA FOTOGRAFIA DIVENTA GIOCO 

Obiettivi didattici: stimolare la fantasia e la curiosità dei partecipanti

consigliabile per le scuole medie

 


Prima dello svolgimento del laboratorio, durante la visita guidata verranno affrontati argomenti quali cos’è fotografia, quali sono i diversi generi fotografici, la differenza fra fotografia in bianco e nero e a colori, la percezione emotiva dei diversi colori e la capacità della fotografia di comunicare diverse emozioni.

Durante la parte laboratoriale ogni bambino infatti realizzerà un disegno fotografico partendo da una fotografia fornita dall’operatore al fine di interpretare la funzione del bianco e nero e del colore,

modificare a piacere un’ inquadratura e apportare tutte le modifiche suggerite dalla propria fantasia.

  • Materiale: foglio di lavoro cartoncino, fotografie, carboncino (per il disegno e lavorare sulle luci e ombre sfumando il colore)
  • Prerequisiti: conoscenze base della fotografia e delle proporzioni.

 

 

 

GIOCHI DI LUCE 

Obiettivi didattici: stimolare la fantasia e la curiosità dei partecipanti

consigliabile per le scuole medie

 

 

Durante la visita guidata i partecipanti saranno condotti al concetto di STILL-LIFE ovvero Natura Morta e la descrizione di come la luce, sapientemente utilizzata in studio, cerchi di far rivivere ciò che non è più vivo.


Durante la parte laboratoriale verranno forniti brevi cenni sul concetto di “qualità” e “quantità” della luce ed una rapida descrizione degli schemi luce più utilizzati in pittura e fotografia.
I bambini parteciperanno ad un gioco interattivo ed interagiranno in un’attività fotografica vera e propria con costruzione di un piccolo set fotografico, dove ciascun bambino fotograferà la propria natura morta realizzata a piacere con frutta e fiori.

  • Materiale: telefonini o macchine fotografiche dei partecipanti, oggetti per ricreare set fotografico per natura morta
  • Prerequisiti: conoscenze base della fotografia e delle proporzioni

 

 

 

TABLEAU VIVANT 

Obiettivi didattici: stimolare la fantasia dei partecipanti

adatto per le scuole medie e superiori (adattabile al grado di istruzione)

 

 

  • Pierre Puvis de Chavanne, Femmes sur la plage
  • Camille Pissarro, Marché à Pontoise
  • Lucien e Camille Pissarro, Travailleurs dans les champs
  • Alphonse Legros, L’incedie
  • Edouard Manet, Bar au Follies Bergère (Esquisse)
  • Edouard Manet, La barricade
  • Victor Koos, Le faune et la danseuse

Successivamente al percorso guidato i partecipanti saranno condotti verso un’esperienza teatrale, che li vedrà protagonisti nella realizzazione di un tableau vivant (quadro vivente); verrà scelta un’opera fra quelle selezionate all’interno del percorso e i partecipanti saranno divisi in attori, abbigliati per quanto si può ai soggetti presenti nell’opera , regista, scenografo, costumista, fotografo e video maker.

Si creerà all’interno del percorso espositivo un set teatrale che verrà accompagnato da musiche d’epoca o frasi ad hoc.

L’esperienza si conclude con l’ultimo ciak del regista e con la ripresa finale del quadro vivente.

  • Materiale: stoffe e/o abiti, oggetti vari
  • Prerequisiti: capacità nella divisione dei ruoli

 

 

 

UNO STAGNO DI NINFEE 

Obiettivi didattici: stimolare la creatività e la manualità dei partecipanti

adatto per la scuola dell’infanzia e la scuola elementare (adattabile al grado di istruzione)

 

 

Le ninfee rappresentano l’ultima fase della pittura di Monet, che, ormai anziano e quasi cieco, continua a lavorare con accanimento alle “sue” ninfee, più di tutto, sono le superfici d’acqua ad attrarlo.

Durante il percorso guidata leggeremo insieme ai partecipanti il quadro che rappresenta le ninfee Nynpheas, del 1905 e chiederemo subito ai nostri piccoli utenti quali sono i soggetti presenti nell’opera a colpire il loro occhio (l’acqua, il laghetto, i fiori..)

Durante la parte laboratoriale porteremo il partecipante a realizzare su una base di cartone un piccolo stagno colmo di ninfee; i colori da usare saranno blu, azzurro, verde, verdino, bianco, per il laghetto.

Le ninfee (in cartoncino) invece verranno incollate (tecnica collage per scuola dell’infanzia) e costruite (dal partecipante).

L’esperienza entusiasma i bambini: cosa c’è di più bello che schizzare la tempera sul foglio.

  • Materiale: piano di lavoro base di cartone, colori a tempera, pennelli, fogli di cartoncino colorato, pirottini
  • Prerequisiti: capacità manuali e conoscenza delle tecniche pittoriche

 

 Associazione Guide Turistiche della provincia di Catania

 

http://www.siciliamusei.it/wp-content/uploads/2019/05/Leonardo-booklet-A5-315.pdf

 

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