Pierre-Auguste Renoir

Pierre-Auguste Renoir

(Limoges 1841 – Cagnes-sur-Mer 1919)

 

Mostre Impressioniste: 1874, 1876, 1877, 1882

 

Stabilitosi a Parigi con la famiglia (1844), dopo gli studi presso l’École de dessin et d’arts décoratifs e una parallela esperienza artigiana come decoratore, frequentò (1862-1864) i corsi di M.-C.-G. Gleyre all‘Ecole des Beaux-Arts di Parigi.

In quegli stessi anni visitò spesso il Louvre, eseguendo copie da Rubens e da maestri francesi del XVIII secolo, e strinse amicizia con C. Monet, A. Sisley e J.-F. Bazille con i quali cominciò a dipingere all’aperto condividendo la ricerca di un più diretto approccio alla natura.

Nel 1864 fu ammesso per la prima volta al Salon con l’opera Esmeralda (successivamente da lui stesso distrutta) e ottenne commissioni per alcuni ritratti (Romain Lancaux, Cleveland, Museum of art); intensificò le sue ricerche en plein air dipingendo nei dintorni di Parigi e nella foresta di Fointainbleau . Se alcune opere mostrano ancora influenze courbettiane o di Delacroix, dal 1869 prevalse in R. l’interesse per lo studio della luce e della resa atmosferica; egli, infatti, iniziò a dipingere paesaggi raggiungendo risultati di vibrante luminosità, in particolare, nelle opere eseguite a Croissy e ad Argenteuil, a stretto contatto con C. Monet.

Nel 1874, alla prima mostra degli impressionisti Renoir espose, con altre tele, Il palco (1874, Londra, Courtauld Institute); quest’opera, costruita esclusivamente attraverso la modulazione dei rapporti cromatici, definì l’avvio di una ricerca che, rivolta a rappresentare lo spazio solo come luce e colore, giungerà quasi allo sfaldamento della forma. Nel 1879, R. disertò la quarta mostra degli impressionisti e presentò al Salon un’opera che tendeva a privilegiare il disegno e un’elaborazione più accurata, la grande tela Madame Charpentier con le figlie (1878, New York, Metropolitan Museum), che ottenne un grande successo di pubblico. Il nuovo orientamento (manière aigre), elaborato anche attraverso numerosi schizzi preparatori, si precisò dopo i viaggi in Algeria (1881) e in Italia (1881-1882), stimolato in particolare dagli affreschi pompeiani e dalle opere di Raffaello: accanto a una libertà cromatica, che assunse tonalità più calde e luminose, il disegno si fece più nitido e più incisivo il trattamento della forma, filtrato anche attraverso l’esempio di Ingres, mentre una struttura più grandiosa e volumetrica caratterizza i ricorrenti nudi femminili.

Dal 1905, seppur affetto da una grave forma di reumatismo che finì per paralizzargli le dita, Renoir continuò a dipingere.

© 2018 - Impressionisti a Catania