Jean-François Raffaëlli

Jean-François Raffaëlli

(Parigi 1850 – idem 1924)

 

Mostre Impressioniste: 1880, 1881

 

 

Di formazione autodidatta, frequentò per breve tempo lo studio di Jean-Léon Gérôme, senza però trarne particolari insegnamenti. La sua ansia di conoscenza per l’arte lo spinse a compiere una serie di viaggi in Italia, Spagna ed Algeria. Legatosi in amicizia con i pittori impressionisti, fu invitato da Degas ad esporre nel 1880e nel 1881 ma ruppe successivamente il suo rapporto con il gruppo degli artisti impressionisti che non lo considerarono affine al loro movimento.

Questa sua esclusione creò una frattura tra gli artisti impressionisti e Degas il quale rifiutò di partecipare anch’egli alle successive mostre impressioniste.

Abile disegnatore, dalla resa rapida ed immediata, Raffaelli oppose alla pittura impressionista una visione realista, permeata da vaghi ideali umanitari.

I suoi temi preferiti sono scorci di periferia colti nello squallore di paesaggio popolato da povere genti: inconfondibili sono alcune sue puntesecche in cui ritrae l’infanzia che si aggira, quasi sperduta, fra cumuli di rifiuti, cercandovi qualcosa di imprevisto, un vecchio giocattolo o forse qualcosa da mangiare.

Nelle opere della maturità si volse poi verso immagini più serene, vedute di paesaggi, impressioni di marine, ricordi di città. Opere che rivelano come l’artista avesse perduto il mordente iniziale.

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