Isidore Verheyden

Isidore Verheyden

(Anversa 1846 – Ixessel 1905)

 

Pittore belga

 

Figlio d’arte, ebbe come primo insegnante all’Accademia reale di belle arti di Bruxelles Joseph Quinaux; nel 1866 entrò nello studio di Jean-François Portaels. Entrò a contatto con la corrente pittorica “realista” e divenne membro del Gruppo dei XX, dal 1884 al 1886.
Dipinse scene popolari e contadine con l’uso di colori con toni molto forti, come Paysage de Campine (Museo Reale di Belle arti di Anversa) e altri dipinti conservati presso il Museo d’arte Vallone di Liegi.

Fece il ritratto al pittore ed incisore belga Henri Meunier (Museo reale delle belle arti del Belgio a Bruxelles), di cui subì l’influsso. Espose in patria e all’estero e ottenne premi a Filadelfia e all’Esposizione universale di Parigi del 1889. Eseguì inoltre un ritratto al re Leopoldo II del Belgio.
Isidore Verheyden era parente di due artisti nati in Belgioː era al tempo stesso lo zio e il suocero del pittore Jean Vanden Eeckhoudt (per il matrimonio

fra cugini), ed era nonno della pittrice Zoum Walter. Quest’ultima racconta i funerali di Isadore Verheyden nel suo libro di ricordi Pour Sylvie.

Artista molto apprezzato in vita venne regolarmente invitato a partecipare alle mostre sulla pittura di paesaggio organizzate dell’associazione parigina “La libre estetique”.

In queste mostre le sue opere furono esposte a fianco di quelle di Monet, Pissarro, Gauguin e tutti i maggiori artisti di paesaggio dell’epoca.

Vicino alla pittura di Pissarro e ai modi dell’impressionismo mantenne comunque una sua indipendenza stilistica che gli valse la fortina sia critica ceh commerciale.

fra cugini) fra cugini), ed era nonno della pittrice Zoum Walter. Quest’ultima racconta i funerali di Isidore Verheyden, nel suo libro di ricordi Pour Sylvie.

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