Georges Seurat

Georges Seurat

(Parigi, 1859 – Gravelines 1891)

 

Mostre Impressioniste: 1886

 

Artista profondamente interessato allo studio dei problemi teorici legati alla ricerca visiva e formale, Seurat sviluppò la tecnica detta poi puntinismo.

 

Allo studio del tutto convenzionale presso la scuola municipale di disegno con un modesto scultore, J. Lequin, Seurat affiancò presto (1876) letture su problemi teorici ben precisi, che saranno la caratteristica costante di tutta la sua ricerca formale. La Grammaire des arts du dessin di Ch. Blanc (1867) lo iniziò alla teoria della mescolanza ottica (tocchi separati di pigmenti puri tendono a formare nell’occhio dello spettatore colori più puri e vibranti di quando questi stessi pigmenti vengono mescolati sulla tavolozza) e lo portò a uno studio più accurato dell’opera e della teoria di Delacroix, dalle quali trasse il motivo della qualità “morale” del colore. Con l’amico E. Aman-Jean frequentò assiduamente il Louvre, particolarmente colpito dall’arte di Ingres, dalla quale fu ancor più influenzato quando, ammesso all’École des beaux-arts nel 1878, seguì le lezioni di H. Lehmann, allievo, seppur mediocre, di Ingres. La lettura de La loi du contraste simultané des couleurs di M.-E. Chevreul e la rivelazione della pittura impressionista all’Esposizione del 1879, accentuando la sua crisi nei confronti dell’insegnamento accademico, lo spinsero ad abbandonare l’École e a prendere uno studio con Aman-Jean e E. Laurent.

Anche l’anno del servizio militare a Brest (1879-80) fu di estrema importanza, da una parte per la possibilità di riflettere sui problemi del colore, dall’altra per la scoperta del silenzio e della bellezza del mare. Profondamente toccato dal saggio Les phénomènes de la vision di D. Sutter, pubblicato su L’Art (1880), sempre più convinto della necessità di una strutturazione scientifica dell’arte, Seurat approfondì il problema leggendo Maxwell, Helmholtz, Dove, Rood e l’Essai sur les signes inconditionels dans l’art di H. de Superville.

Un gruppo di artisti (P. Signac e C. Pissarro, tra i primi) si avvicinò a Seurat che, mettendo sempre più a punto la tecnica detta poi puntinismo, tra il 1884 e il 1886 elaborò Un Dimanche à la Grande Jatte (Chicago, Art Institute). Questo dipinto, preceduto come di consueto da molti studi dei particolari, con i suoi numerosi personaggi distribuiti ritmicamente in uno spazio pittorico in cui ogni linea e tono assume un notevole significato, esposto alla mostra degli impressionisti del 1886, suscitò scandalo e critiche negative, ma fu accolto con entusiasmo da artisti di tendenza simbolista , diventando il manifesto del neoimpressionismo.

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