Alphonse Legros

Alphonse Legros

(Digione 1837 – Watford, Londra, 1911)

 

Mostre Impressioniste: 1876

Il giovane Alphonse, ancora adolescente, frequentò l’Ecole des Beaux-Arts di Digione. Nel 1851, decise di andare a Parigi, dove iniziò la sua carriera artistica facendo piccoli lavori per dei pittori artigianali. Quindi entrò alla “Petite Ecole” (che sarebbe diventata la L’Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs”), dove conobbe Jules Dalou, Auguste Rodin e Henri Fantin-Latour. Seguì anche i corsi serali dell’Ecole des Beaux-Arts di Parigi e strinse amicizia con il pittore statunitense Whistler.

Nel 1857 uno dei suoi ritratti fu accettato al Salon e Legros fu classificato tra i pittori realisti. Moltiplicò allora le sue acqueforti, in particolare i ritratti e le scene di vita quotidiana, come La Charrette e Le pêcheur, ma si applicò anche a soggetti religiosi, come testimoniano diverse sue opere: La Communion, Le Calvaire, Le Christ mort o ancora l’ Ex voto, conservato al Museo di Digione.

Fu amico di Rodin (un busto di Legros è conservato presso il Musée Rodin) e di Degas. Fu l”amico Degas a suggerirgli di partecipare al secondo Salone degli Impressionisti. Legros accettò, ma gli assunti e l’impostazione pittorica di questi ultimi non lo convinsero pienamente. Al contrario, si dedicò sempre di più all’incisione su rame.

 

Il 1863 segnò una svolta nella sua vita: spinto da Whistler si trasferì stabilmente a Londra e nel 1864 sposò Frances Rosetta Hodgson. Durante i primi anni, per sostenersi, Legros dovette dedicarsi ad attività artistiche diverse, poi, finalmente, ottenne un posto di insegnante d’incisione alla South Kensington School of Art, che ricoprì sino al 1876 quando fu chiamato come professore all’University College di Londra.

Al tempo stesso approfondiva lo studio dei grandi pittori del passato, come Holbein, Rubens e i maestri italiani del Rinascimento. La sua influenza sugli artisti inglesi di fine secolo divenne importante e duratura; Legros fu uno dei protagonisti di quel rifiorire di interesse per l’incisione, tipico di quel periodo, e fu senza dubbio uno di coloro che ridettero prestigio ed attualità ad una tecnica che era ormai caduta in disuso: la “punta d’argento“.

Nel 1881 gli fu concessa la nazionalità britannica. Tuttavia Legros non dimenticò mai i suoi legami con la Francia.

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